Etichettato: rio 2016

La garota sul divano – dia 16


Le gare olimpiche stanno volgendo al termine e sulle prime pagine dei quotidiani sportivi si torna a parlare del campionato di calcio appena iniziato. Non ci resta che attendere la finale dell’italvolley e goderci il bronzo del settebello, poi si inizieranno a tirare le somme.

“Oramai c’è poco da vedere. Aspettiamo solo la pallanuoto stasera e la pallavolo domani”

“Va bene, possiamo dedicarci ad altro nel frattempo”

“Ecco, andiamo a fare una gara di tuffi. Io mi tuffo da diverse altezze e tu mi dai i voti, poi faccio un po’ di nuoto sincronizzato e tu mi da i voti. Poi facciamo le immersioni ma senza voti”

“Bene, altro in programma o è tutto qui?”

“Se c’è il tempo, possiamo giocare a tennis quando torniamo a casa?”

“Ok, ma il programma mi sembra già abbastanza denso, conviene interpellare il comitato olimpico locale”

“E cioè?”

“Chiedere alla mamma…”

@lg.fiore

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La garota sul divano – dia 14


Per poter vincere, bisogna saper perdere. Sembra una banalità, ma questo è uno dei cardini base per poter arrivare a primeggiare nello sport, come nella vita. Perdere ti insegna più che vincere, quello che c’è dietro una sconfitta ce lo portiamo dentro per diverso tempo, come un mantra e se siamo bravi, sarà il trampolino che ci permetterà di superare avversari e problemi futuri.

“Tragedy! Ma non ne becchiamo una! Ma secondo te riusciamo a fare un gol alla Serbia prima della fine della partita?”

“Certo che ce la faremo, l’importante è crederci, sempre”

“Si vabbè ma stiamo 6-0, abbiamo già perso!”

“Ricordati che c’è modo e modo di perdere. Pensare di aver perso mentre stai ancora giocando è il peggiore”

“Dici che possiamo vincere?”

“No, ma perdere serve a capire che devi fare di più per poter vincere la prossima e quella dopo ancora”

@lg.fiore 

La garota sul divano – dia 13


Gli sport di squadra alle olimpiadi sembrano gradire il colore azzurro. Una via l’altra tutte le nostre squadre si accingono a disputare partite decisive, partite che assegnano medaglie.

“Anche nella pallavolo come nella pallanuoto siamo in semifinale. È un bel successo, adesso si gioca per vincere una medaglia”

“Si, quest’anno stanno andando tutte abbastanza bene, non è facile che succeda. Non tutte si sono sempre qualificate per le partite decisive”

“E poi gli sport di squadra sono più difficili di quelli individuali. Se tu sei bravo a giocare a tennis basti tu da solo a vincere una medaglia ma per vincerla in uno sport di squadra bisogna essere in tanti bravi”

“Esatto, non basta essere bravi, bisogna essere tutti bravi e uniti”

“È bello tifare la nazionale, sembra come se giochiamo anche noi”

“Giusto, una piccolissima parte di noi è con i giocatori. Loro lo sanno e giocano anche per noi”

@lg.fiore

La garota sul divano – dia 11


Ci sono specialità di cui ci si ricorda solo durante le olimpiadi. L’omnium è sicuramente una di queste. Sfido chiunque a spiegarne le regole e capirne le dinamiche. Ieri sera, a chiusura delle fatiche ferragostane, c’era una nazione intera a spingere Viviani al successo finale.

“Vai, vai, vai sprinta! Altri 5 punti!”

“Ci siamo quasi, ora la vittoria è vicinissima. Gli basterà controllare gli ultimi sprint e il gioco è fatto”

“Si, ma deve vincere gli altri sprint e stare attento a non cadere di nuovo sennò perde tutto. Mi fanno un po’ paura queste biciclette senza freni”

“Tranquilla, oramai ci siamo. E teniamo a mente la lezione di oggi. Cadere, rialzarsi e arrivare alla fine”

@lg.fiore 

La garota sul divano – dia 10


Di medaglie ce ne sono tanti tipi. Quelle che ami e che non smetti di baciare, quelle che odi e che non vorresti mai aver messo al collo, quelle di legno, forse le più amare e tante altre, la gamma potrebbe essere infinita. Ognuna ha la sua storia, è lo sport. Lo sai e lo accetti. Così facendo troverai sempre nuovi stimoli per riuscire a superarti e a superare gli avversari. Tania Cagnotto ne è uno splendido esempio.

“Bravissima! Che tuffo! Bellissimo! Spero che vinca una medaglia, se la merita. Le cinesi sono troppo forti ma lei se la merita!”

“Lo sai che lei a Londra è arrivata quarta per pochissimo in una gara dove meritava la medaglia?”

“No, ero troppo piccola, e poi spero che la vinca adesso, oggi è la sua ultima gara e la deve finire con la medaglia, così sarà felice”

“Non sempre una medaglia è sinonimo di felicità, se hai dato il massimo è già un ottimo risultato”

“Va bene, ma lei deve finire di tuffarsi con la medaglia…”

@lg.fiore

La garota sul divano – dia 9


E venne la notte del grande Gregorio. Tanto atteso quanto meritato il successo italiano. Dobbiamo auguraci che sia solo l’inizio di lunga serie di successi. Successi giunti all’epilogo, almeno così si pensa, per Phelps. Medaglia dopo medaglia ha costruito un mito difficilmente superabile.

“Hai visto quante medaglie ha vinto Phelps? È il più forte di tutti!”

“Sicuramente, non è facile gareggiare a quei livelli per così tanti anni”

“Però è stato battuto da un ragazzo che da piccolo era un suo tifoso. Come se io battessi la Pellegrini tra qualche olimpiade”

“Più o meno, anche se penso che tu e la Pellegrini difficilmente gareggerete insieme”

“Allora dovrò trovarmi un nuovo campione da sfidare”

@lg.fiore

La garota sul divano – dia 8


Altra giornata intensa a Rio 2016. Le gare individuali e di squadra si susseguono senza sosta. Non abbiamo il tempo di gioire o dispiacerci per una medaglia vinta o sfuggita per pochi centesimi che ci si ritrova proiettati su nuovi eventi pronti a strapparci forti emozioni.

“Oggi ho visto poco, un po’ di tuffi, del nuoto, la scherma e basta”

“Ti sei scocciata?”

“No! Ho aiutato la nonna a preparare gli arancini!”

“Brava, allora meriti anche tu una medaglia…”

@lg.fiore