La garota sul divano – dia 12


Italiani, popolo di santi, poeti e giocatori di beach volley. Sarà la stagione estiva, saranno i successi olimpici, ma dove ti giri c’è sempre qualcuno pronto al bagher o all’alzata e poco importa se ci sia la sabbia o l’asfalto di un assolato parcheggio, sono solo sottigliezze. Basta stare attenti alle schiacciate “fotoniche”, ho visto più di una brillante carriera troncata sul nascere per una finestra in frantumi.

“Siamo in finale nel beach volley! Incredibile! Ma se siamo scarsi”

“Evidentemente non lo siamo così tanto… Ma dire mai, mai darsi per spacciati, bisogna sempre lottare, punto su punto”

“Ma contro i brasiliani perdiamo, loro sono troppo forti e poi giocano sempre, tutto l’anno in spiaggia, è il loro sport”

“Sarà, ma si inizia da 0-0, due siamo noi e due sono loro e c’è un pallone solo”

Dopo 5 minuti

“Scusa, ma se tiriamo una corda tra due alberi in giardino, possiamo sfidare la mamma e la zia a beach volley?”

@lg.fiore

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La garota sul divano – dia 11


Ci sono specialità di cui ci si ricorda solo durante le olimpiadi. L’omnium è sicuramente una di queste. Sfido chiunque a spiegarne le regole e capirne le dinamiche. Ieri sera, a chiusura delle fatiche ferragostane, c’era una nazione intera a spingere Viviani al successo finale.

“Vai, vai, vai sprinta! Altri 5 punti!”

“Ci siamo quasi, ora la vittoria è vicinissima. Gli basterà controllare gli ultimi sprint e il gioco è fatto”

“Si, ma deve vincere gli altri sprint e stare attento a non cadere di nuovo sennò perde tutto. Mi fanno un po’ paura queste biciclette senza freni”

“Tranquilla, oramai ci siamo. E teniamo a mente la lezione di oggi. Cadere, rialzarsi e arrivare alla fine”

@lg.fiore 

La garota sul divano – dia 10


Di medaglie ce ne sono tanti tipi. Quelle che ami e che non smetti di baciare, quelle che odi e che non vorresti mai aver messo al collo, quelle di legno, forse le più amare e tante altre, la gamma potrebbe essere infinita. Ognuna ha la sua storia, è lo sport. Lo sai e lo accetti. Così facendo troverai sempre nuovi stimoli per riuscire a superarti e a superare gli avversari. Tania Cagnotto ne è uno splendido esempio.

“Bravissima! Che tuffo! Bellissimo! Spero che vinca una medaglia, se la merita. Le cinesi sono troppo forti ma lei se la merita!”

“Lo sai che lei a Londra è arrivata quarta per pochissimo in una gara dove meritava la medaglia?”

“No, ero troppo piccola, e poi spero che la vinca adesso, oggi è la sua ultima gara e la deve finire con la medaglia, così sarà felice”

“Non sempre una medaglia è sinonimo di felicità, se hai dato il massimo è già un ottimo risultato”

“Va bene, ma lei deve finire di tuffarsi con la medaglia…”

@lg.fiore

La garota sul divano – dia 9


E venne la notte del grande Gregorio. Tanto atteso quanto meritato il successo italiano. Dobbiamo auguraci che sia solo l’inizio di lunga serie di successi. Successi giunti all’epilogo, almeno così si pensa, per Phelps. Medaglia dopo medaglia ha costruito un mito difficilmente superabile.

“Hai visto quante medaglie ha vinto Phelps? È il più forte di tutti!”

“Sicuramente, non è facile gareggiare a quei livelli per così tanti anni”

“Però è stato battuto da un ragazzo che da piccolo era un suo tifoso. Come se io battessi la Pellegrini tra qualche olimpiade”

“Più o meno, anche se penso che tu e la Pellegrini difficilmente gareggerete insieme”

“Allora dovrò trovarmi un nuovo campione da sfidare”

@lg.fiore

La garota sul divano – dia 8


Altra giornata intensa a Rio 2016. Le gare individuali e di squadra si susseguono senza sosta. Non abbiamo il tempo di gioire o dispiacerci per una medaglia vinta o sfuggita per pochi centesimi che ci si ritrova proiettati su nuovi eventi pronti a strapparci forti emozioni.

“Oggi ho visto poco, un po’ di tuffi, del nuoto, la scherma e basta”

“Ti sei scocciata?”

“No! Ho aiutato la nonna a preparare gli arancini!”

“Brava, allora meriti anche tu una medaglia…”

@lg.fiore

La garota sul divano – dia 7

dia 7

Siamo quasi alla fine della prima settimana di gare e le emozioni non accennano a diminuire. Su tutto spicca il quarto oro di Phelps, il primo di Fiji (nel rugby a sette) e la ginnastica artistica. Poesia in movimento. Difficile restare indifferenti davanti a tanta grazia, energia e dinamicità.

“Hai visto cosa ha fatto? Ma come si fa?”

“Ci vuole tanto, tanto, tanto allenamento, e soprattutto iniziare da piccoli”

“Ma sono piccole! Hai visto quanto sono alte? Io sono più alta di molte di loro! Hai visto le cinesi, sono piccolissime!”

“Ok, parlavo di età, non di statura. Comunque ogni sport ha le sue regole non scritte. Come potrebbe un atleta pesante o più alta riuscire a fare questi esercizi? Volteggi, piroette, capriole, ecc. ecc. Sarebbe quasi impossibile. Come queste atlete non potrebbero fare sport dove serve la potenza fisica o l’altezza, tipo basket o pallavolo”

“Anche se sono piccoline sono bellissime lo stesso!”

@lg.fiore

La garota sul divano – dia 6

dia 6

Giornata dalle forti emozioni, scherma, beach volley, tuffi, ciclismo solo per citarne alcuni. Tante storie che si inseguono e che ci mostrano le mille facce di un evento che tiene incollati milioni di persone davanti al televisore. Non ultimo il caso Schwazer a dividere l’opinione pubblica e i tifosi tra colpevolisti e complottisti.

“Perché i moschettieri erano solo maschi? Anche le donne sanno usare la spada! Mi piacciono le donne che fanno la scherma”

“Se ti riferisci ai moschettieri di Dumas, trattandosi di un romanzo, l’autore scrive quello che vuole, nella realtà sarebbe ben diverso”

“Ecco mi piacerebbe fare il moschettiere e imparare ad usare la spada”

“Allora ti piacerebbe imparare l’arte della scherma?”

“Si, ma non per combattere, solo per gareggiare, come le ragazze che vanno alle olimpiadi”

“Allora hai cambiato idea? Preferisci la scherma al nuoto?”

“No, ma mi piacciono gli sport dove ci sono le ragazze coraggiose”

@lg.fiore