Categoria: Edicola Mondiale

Edicola Mondiale – dia 33

ED 6

Deutschland, über alles. Si sono loro, quelli che “Il calcio è uno sport semplice, si gioca 11 contro 11 e alla fine vincono i tedeschi” coniata da Gary Lineker ventiquattro anni addietro, giusto l’ultima volta che hanno alzato la coppa. Quelli che hanno giocato più finali di tutti, quelli che non si piegano mai. Quelli che “Ohne Fleiß kein Preis!” e noi a guardare prendendo in giro i loro calzini e i loro sandali. Per la cronaca Mario Götze, l’eroe mondiale, ha 22 anni. Fosse stato italiano diremmo “non è ancora pronto, vada in serie b a farsi le ossa” almeno fino all’osteoporosi.

“Kartoffeln, Kartoffeln, Kartoffeln, Kartoffeln! Quattro volte come noi, i primi europei a vincere in Sudamerica, i primi a fare sette per al Brasile e in casa loro per giunta! Troppo forti, come cazzo hanno fatto a perdere la guerra non lo so”

“Forse perché avevano gli alleati sbagliati… Comunque il pronostico non lo hai preso secco, secco”

“Va bene lo stesso, negli annali risulterà la vittoria, il punteggio viene dopo. Gli argentini se la ricorderanno per molto tempo questa finale e l’incubo tedesco comincia a diventare una costante mondiale”

“Questo è vero, a parte quello messicano, ma giocava un certo Diego Armando Maradona, gli altri sono stati tutti negativi. Negli ultimi tre Mondiali, tre sconfitte”

“Bravo, ora prova ad indovinare chi sono quelli che non hanno mai battuto?”

@lg.fiore

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Edicola Mondiale – dia 32

ED 4

Al peggio non c’è mai fine. Quella che doveva essere una passerella consolatoria, si è trasformata in una discesa agli Inferi. Va bene, era una partita inutile, lo abbiamo già detto, ma prendere tre pappine in casa da chiunque non fa mai piacere. Essere fischiati e accusati di vilipendio allo sport nazionale ancora meno. Oramai la frittata è fatta, se ne riparlerà tra quattro anni in Russia. Bravi comunque gli olandesi per aver onorato l’impegno. E la Finale? Della Finale è già stato detto tutto, dalle mutande di Messi alla marca del ciuccio usato da Müller nell’infanzia. Non resta che giocarla. Sarà la quinta per l’Argentina, l’ottava per la Germania. Tedeschi sopra tutti, anche al Brasile. Ma è una magra consolazione quando quattro volte su sette ad alzare la coppa sono stati gli altri.

“Finalmente stasera si chiude”

“Ti hanno stancato i Mondiali?”

“No, ma così non mi rompi più le balle”

Risata

“Bravo, allora vedi di beccare l’ultimo pronostico!”

“Dico 3-1 per i tedeschi, Müller, Ozil, Kroos. Messi per l’Argentina. Non avranno via di scampo, già 2-0 a fine primo tempo. Quasi quasi vado a
buttare cinque eurini”

“Se ne sei sicuro vai, ne riparliamo domattina”

@lg.fiore

Edicola Mondiale – dia 31

ED 3

Brasile contro Olanda, finale per il terzo posto. Ovvero la partita che nessuno vorrebbe mai giocare. Per ogni brasiliano sarà come partecipare al funerale del migliore amico. Per gli olandesi l’ennesima occasione fallita. Ma si deve giocare. Bisogna onorare la manifestazione, gli sponsor e chi investe in questo sport. Quindi “cheese, in posa e un bel sorriso”

“La finale per il terzo posto ai Mondiali è la partita più inutile che esista, quella che nessuno vorrebbe giocare”

“Ma è necessaria, devono dare delle medaglie, anche se non le vuole nessuno”

“E tu pensa chi arriverà al quarto posto, ancora peggio”

“La differenza tra la gloria e l’infamia è segnata da un confine molto labile. Dimmi piuttosto chi vince?”

“Vincerà il Brasile, agli olandesi frega poco e un contentino ai padroni di casa sarà concesso. Piuttosto hai visto Rizzoli? Che culo! Chi doveva dirlo, terzo arbitro italiano a dirigere una finale mondiale. Su questo non avrei mai scommesso.”

@lg.fiore

Edicola Mondiale – dia 30

ED 5

Ancora poche ore e poi il circo mondiale chiuderà. In attesa della finale i giornali e le televisioni passano in rassegna quello che è stato e quello che potrebbe essere. Un ritornello ricorrente ci bombarda. “Voi per chi tifate?”
Questi sono dilemmi importanti, una posizione bisogna prenderla, anche a otto anni.

“Papà tu per chi tifi?”

“Non tifo per nessuno, simpatizzo per l’Argentina”

“Ma i tedeschi cosa ti hanno fatto di male?”

“Niente, infatti non tifo contro, spero sia una bella partita e se devo proprio scegliere scelgo l’Argentina”

Silenzio

“Mia cugina tifa per l’Argentina perché Violetta è argentina. E tu?”

“Non tifo per l’Argentina, ripeto, se devo scegliere preferisco loro. È come se tu dovessi scegliere tra la pasta al ragù e la pizza, vanno bene tutte e due ma a volte una la preferisci all’altra”

Silenzio

“Ma io preferisco tifare per la Germania perché è una squadra europea e poi fa tanti gol, qual’è stata la partita con più gol in assoluto? Ne hanno mai fatti più di sette?”

“Controllo e ti dico, mi ricordo nei Mondiali del 1982 in Spagna, Ungheria-El Salvador, finì dieci a uno”

“Dieci a uno! Ma vale?”

“Si vale, non c’è un limite al numero di gol che si possono fare”

“Va bene, allora tifo Germania e spero che ne faccia più di sette.”

@lg.fiore

Edicola Mondiale – dia 29

08.7

La paura fa novanta, a volte anche centoventi. Poi ci sono i rigori. Argentini e olandesi miravano a non perdere più che a vincere. Alla fine si sono bendati gli occhi e hanno lasciato tutto ai rigori. E non chiamatela lotteria. Se l’Olanda ha perso più di una volta dagli undici metri, in un contesto internazionale, un motivo ci sarà. Van Gaal non riprova il giochetto della sostituzione del portiere. Una volta può andare, due sarebbero troppo anche perché tutti se lo aspettavano. Mossa e contromossa. E ora tutti al Maracanà per la finale. I tedeschi hanno giocato solo quarantacinque minuti, poi si sono allenati. Gli argentini centoventi minuti e poi hanno pregato. Se consideriamo che questi avranno anche un giorno di riposo in meno, conviene pensare a qualche nuova strategia, se la metteranno sul piano fisico con i teutonici non avranno speranze.

“Rigori, ancora rigori. Stavolta gli è andata male, non si può sfidare la sorte più di una volta, come la roulette russa”

“Beh, il culo c’entra fino a un certo punto, se la metti dentro non c’è culo che valga. Tira bene e farai gol, basta”

“Una volta uno che giocava con me mi disse che istintivamente chiudeva sempre gli occhi quando tirava il rigore. Poi smise di tirarli”

“Perché?”

“Una volta lisciò il pallone…”

Edicola Mondiale – dia 28

09.7

Barbosa, Friaça, Bigode, Chico, Ademir, Jair, Bauer, Augusto, Zizinho, Juvenal, Danilo, allenatore Costa. Fino a ieri sera questi nomi era scolpiti nella memoria sportiva di una intera nazione. Erano i colpevoli del Maracanazo. Da domani avranno un peso minore sulle loro spalle, lo divideranno con gli quelli del Mineraizo. Ci si poteva aspettare tutto, tranne quello che è successo. Come spesso accade la realtà supera di gran lunga l’immaginazione e tra cinquant’anni si ricorderà questo Mondiale per questa partita e anche la vittoria finale passerà in secondo piano. Inutile colpevolizzare la squadra, quello che è successo è successo, le colpe vanno divise e basta. Ora toccherà ai tedeschi chiudere in bellezza con il trionfo finale sempre che una tra Olanda e Argentina siano d’accordo. Tutte e due hanno voglia di cancellare dei precedenti negativi contro i teutonici, ma basterà?

“Lo sapevo che dovevo scommettere! Sai a quanto davano l’oltre? A 250! Puntavi 10 euro e ne vincevi 2.500!”

“Siamo tutti bravi dopo, ma prima… Chi lo avrebbe previsto? Nessuno!”

“La squadra dell’oratorio qui dietro ne beccava meno, sicuro. Ora vuoi vedere che questi vincono, non posso crederci, i tedeschi! Tutti ma i tedeschi no, come festeggeranno? Con un applauso e una stretta di mano, sono tristi”

“Dai, non fare così ancora devono vincere. Argentina-Olanda?”

“Tifo per gli olandesi ma vinceranno gli argentini, è la FIFA che lo vuole.”

“Non ci scommetterei…”

@lg.fiore

Edicola Mondiale – dia 27

13.7

Ora basta parlare. Pensiamo a giocare. I tedeschi la loro partita l’hanno iniziata nel momento in è stato designato l’arbitro. Lo stesso di Italia-Uruguay e non l’hanno gradito affatto. I brasiliani da parte loro hanno portato avanti una campagna mediatica per far togliere la squalifica di T. Silva. Tempo perso. Fa parte delle regole del gioco “il lamento è sempre un capitale”. La frase che ho sentito con maggior frequenza in questi giorni è “La Germania con quella difesa non la batte nessuno”, sarà anche vero ma stasera ci sarà lavoro extra per i teutonici.

“Ci siamo finalmente! Si gioca! Io dieci euro sulla Germania li ho puntati”

“Bravo, ma non lo dire a nessuno, che poi fai la fine di quella giornalista giapponese che indossava le maglie delle squadre per cui faceva il tifo e queste perdevano regolarmente (vd. Italia)”

“Ma no, non è che tifo per la Germania, è che non credo nel Brasile, in questo Brasile”

“Tu fermi il pensiero solo al rettangolo di gioco. Le partite si giocano anche da altre parti, vedrai….”

@lg.fiore